
Arancini artigianali 100% Made in Sicily.
Il re incontrastato della gastronomia siciliana, l'arancino (o arancina) è simbolo di tradizione e unione di più culture, che hanno arricchito la storia culinaria dell'isola. Nei tempi più recenti è stato inoltre incoronato come icona dello street food mondiale.
Ideale per accompagnare un ricco antipasto casereccio "alla siciliana" a base di salumi, formaggi e conserve tipiche dell'isola, può essere gustato anche come pasto completo, accompagnato da una buona birra artigianale siciliana.
Arancini alla norma
Prodotto da Punto Sapori Prodotto in Sicilia (ME) - Italia Peso 200 gr ca. Prezzo al pz 3,99 € Riso, pangrattato (farina di grano duro 00, acqua, lievito, sale), dado per brodo, burro, grana padano (latte, sale, caglio, lisozima), formaggio (latte, sale, caglio, lisozima), melanzane, pomodoro, ricotta salata (latte, sale, caglio), zafferano, acqua, sale.
Punto Sapori unisce i migliori ingredienti della filiera locale alla grande passione di #ChefFlavia per realizzare prodotti semplici perchè di tradizione siciliana; artigianali, perchè realizzati a mano con passione e dedizione; buoni e genuini, perchè preparati con ingredienti naturali selezionati.
Le origini dell'arancino/a sono molto discusse. Essendo un prodotto popolare risulta difficile trovare un riferimento di qualche tipo su fonti storiche che possano chiarire con esattezza quali le origini e quali i processi che hanno portato al prodotto odierno con tutte le sue varianti. Tendenzialmente, poiché nelle ricette tradizionali è presente come costante l'uso dello zafferano, diversi autori ne hanno supposta una origine alto-medioevale, in particolare legato al periodo della dominazione musulmana, epoca in cui sarebbe stato introdotto nell'isola l'usanza di consumare riso e zafferano condito con erbe e carne. L'invenzione della panatura nella tradizione a sua volta viene spesso fatta risalire alla corte di Federico II, quando si cercava un modo per recare con sé la pietanza in viaggi e battute di caccia. La panatura croccante, infatti, assicurava un'ottima conservazione del riso e del condimento, oltre ad una migliore trasportabilità. Può darsi quindi che, inizialmente, l'arancino si sia caratterizzato come cibo da asporto, possibilmente anche per il lavoro in campagna.
Sulla origine della versione dolce pure permangono notevoli dubbi: l'accostamento con Santa Lucia e i prodotti tipici legati ai suoi festeggiamenti apre diverse possibilità di interpretazione. A Siracusa, secondo la tradizione, nel 1646 approdò una nave carica di grano che pose fine ad una grave carestia, evento ricordato con la creazione della cuccìa, un prodotto a base di chicchi di grano non macinato, miele e ricotta. Non è impensabile quindi che i primi arancini dolci siano una versione da trasporto della stessa cuccìa. In merito al legame tra i due prodotti e i festeggiamenti luciani, ancora oggi il 13 dicembre di ogni anno, è tradizione palermitana, ma anche trapanese, festeggiare il giorno di Santa Lucia, in cui ci si astiene dal consumare cibi a base di farina, mangiando arancini (di ogni tipo, forma e dimensione) e cuccìa.
La diffusione di questo prodotto nel mondo si deve inizialmente al fenomeno della emigrazione di siciliani all'estero, che fondarono rosticcerie nei luoghi in cui si stabilirono portando con sé i prodotti regionali. Un secondo fenomeno è dovuto alla creazione di rosticcerie di qualità in Italia e all'estero da parte di cuochi affermati e imprenditori siciliani.Per ulteriori informazioni relative alle etichette dei prodotti ti invitiamo a contattare il nostro Servizio Clienti. Le indicazioni riportate sulle etichette dei prodotti potrebbero variare per motivi da noi indipendenti, pertanto potrebbero esserci delle discrepanze tra le informazioni presenti sul sito e quelle presenti sui prodotti consegnati. Ti invitiamo a verificare sempre le informazioni riportate sul prodotto prima del suo consumo o utilizzo.
La carne viene prodotta fresca e confezionata sottovuoto il giorno dell’invio. La spedizione avviene tramite pacco refrigerato (polistirolo + ghiaccio in quantità sufficiente a garantire un trasporto perfetto). Al momento dell’arrivo potete conservare la carne in frigo per 5/6 giorni ad una temperatura di 0-4°. Se prevedete di consumare la carne oltre i 5/6 giorni previsti potete, all’arrivo, tranquillamente congelare.
Se si acquista crudo, immergere completamente nell' olio (preferibilmente olio di arachidi) e friggere ad una temperatura di 150-170° C per 5-7 min, o comunque fino alla doratura della panatura esterna.
Se si acquista cotto, è sufficiente riscaldarlo:
-nel microonde per 2-3 minuti a 450w
-nel forno statico preriscaldato a 180° per 8-10 min































